BENVENUTI NEL SITO UFFICIALE DEI DISCENDENTI DEI TORRIANI SIGNORI DI MILANO, ANTICA FAMIGLIA LOMBARDA DALL'ANNO 1000
I Della Torre, o Torriani, sono un'antichissima famiglia lombarda le cui origini vengono fatte risalire al ceppo della famiglia imperiale di Carlo Magno. La loro presenza è accertata in Milano dal 1130 più o meno in contemporanea con la loro comparsa in Valsassina (il primo documento è del 1047). Erano infatti una famiglia dell'aristocrazia milanese, e non valsassinese contrariamente a quanto si dice, di Milano Porta Nuova, che era stata investita dall'Arcidiocesi di Milano del feudo della Valsassina, con al centro il borgo di Primaluna. Agli albori del 1100 era già una famiglia molto importante infeudata di territori molto vasti che arrivavano fino al Canton Ticino. I primi personaggi storici che compaiono sono Arderico nel 1130, indicato tra i Capitanei milanesi, la parte più alta della nobiltà cittadina quella che aveva in feudo dall'arcidiocesi vasti possedimenti rurali, e Martino, Conte di Valsassina, guerriero crociato caduto combattendo sotto le mura di Damasco nel 1148 che è considerato il capostipite del casato.
L'ascesa ha inizio con il suo nipote, Pagano, già attivo nella politica milanese di quegli anni, che nel 1237 diede rifugio, ospitandolo nelle proprie terre della Valle Sassina, a ciò che restava dell'esercito milanese sconfitto nella battaglia di Cortenuova sull'Oglio dall'Imperatore Federico II. Per questi meriti fu nel 1240 chiamato a ricoprire la carica di Anziano della Credenza di Sant'Ambrogio e Capitano del Popolo, di fatto primo Signore di Milano sino alla sua morte avvenuta nel 1241. La Signoria si consolidò poi con Martino, suo nipote, nel 1257, al quale seguì poi Filippo nel 1263, al quale successe poi Napoleone, detto Napo, nel 1265 e che nel 1273 ricevette dall'Imperatore Rodolfo d'Absburgo il Vicariato Imperiale. Durante la sua Signoria la famiglia raggiunse l'apice della potenza. Essa aveva propri esponenti i posizioni di rilievo in quasi tutte le città dell'Italia settentrionale, nelle cariche di Podestà e Vescovi. Ma nel frattempo era entrata in conflitto con l'Arcivescovo Ottone Visconti. Dal 1273 con la nomina dell'Arcivescovo Raimondo, figlio di Pagano e fratello di Napo, a Patriarca di Aquileia, la famiglia incominciò a mettere solide radici in Friuli, che da allora diventò un principato regionale nelle mani dei Della Torre. Nelle città del Friuli non c'è piazza, via, palazzo o castello che non ricordi i Signori milanesi Della Torre. Nel 1277, con numerosi membri della famiglia, Napo fu catturato nella battaglia di Desio, rinchiuso in una gabbia appesa all'esterno del castello di Baradello presso Como, morirà di inedia e di stenti un anno dopo. Da quel momento inizia l'ascesa dei Visconti alla Signoria di Milano, ma il loro potere sarà sempre precario, contrastato duramente dai Della Torre che dal Friuli e dalle città padane da loro controllate condurranno una guerriglia senza tregua ai danni dei Visconti. Corrado, Cassono, Caverno, Erecco e gli altri Torriani non daranno un attimo di pace ai Visconti e la rivincita arrivò nel 1302 quando Guido, figlio di Francesco fratello di Napo caduto nella battaglia di Desio, fu di nuovo chiamato alla Signoria di Milano che mantenne sino al 1311. Perse la signoria non perché sconfitto, bensì perché entrato in conflitto con il cugino, l'Arcivescovo Cassono figlio di Corrado, che pragmaticamente aveva tessuto buoni rapporti con Matteo Visconti, rompendo così quell'unitarietà famigliare che era stata la forza dei Torriani. Da quel momento la famiglia si divide e una parte continuerà la guerra senza tregua contro i Visconti sino al 1332. In quell'anno, per intercessione del Papa fu siglata la pace con i Della Torre che poterono fare rientro nel milanese e tornare in possesso dei loro beni.
Nei secoli successivi i Della Torre occuparono sempre posizioni di rilievo nella vita politica e amministrativa, servendo alcuni rami gli Absburgo, alcuni i Savoia, differenziandosi in varie linee che hanno dato origine a diverse famiglie nobili, fornendo numerosi podestà alle varie città, militari, ecclesiastici, giureconsulti, professori, architetti, medici e notai, in Lombardia, nel Veneto, in Friuli e in Piemonte, dando alla chiesa alcuni Vescovi e Patriarchi, un Beato (il Beato Antonio da l'Aquila), un Servo di Dio (Carlo Della Torre, missionario salesiano) e un Papa, Clemente XIII al secolo Carlo della Torre Rezzonico.